Tour in Germania, lacrime di gioia

Il Gen Verde con Start Now a Dortmund, Duderstadt e Mannheim, e col concerto acustico a Boppard

ultimo aggiornamento 03/10/2017 16:40:52


L’ideale album fotografico del tour autunnale del Gen Verde straripa di volti, emozioni, momenti che non dimenticheremo più. Attraverso qualche istantanea vorremmo condividerli con voi.
 
A Boppard, concerto acustico presso la Fazenda da Esperança. Hanno rievocato quei momenti come “un incontro molto personale”, in cui in un clima di gioia si toccano “alta politica” (le grandi sfide e piaghe dei nostri giorni) ed esperienze personali, in una prospettiva che “dà coraggio e luce” e lascia “pensierosi e meravigliosamente confortati”. Resta nel cuore il "piccolo grandissimo passo che ciascuno di noi può fare per cambiare qualcosa", insieme. E davanti ad ogni persona, specialmente sofferente, una riscoperta intensissima: “sono le nostre sorelle e fratelli".
 
Dortmund. È il fotografo che ha documentato i lavori dall’inizio del progetto ad accorgersi che è successo qualcosa di grande. La sera dello spettacolo si chiede come mai, in confronto al primo giorno, i volti dei 170 ragazzi sono completamente cambiati: parlano per loro i sorrisi, gli occhi, le lacrime, gli abbracci. Semplicemente, hanno sperimentato che qualcuno ha avuto fiducia in loro, li ha amati come sono, e questo li ha fatti fiorire.
Tre teenager, salutandoci, ci hanno messo in mano una somma tirata fuori dalle loro tasche: il loro contributo per invitarci a continuare a portare questo spirito ad altri come loro. Come non commuoversi?
 
Duderstadt. I ragazzi di tre scuole che più diverse non potrebbero essere – una di preparazione a varie professioni pratiche, una di studenti alle prese con la fatica di apprendere e una di futuri insegnanti – più un bel numero di immigrati: ecco i protagonisti di questa tappa, specchio di una Germania multietnica e varia.
E anche qui, chi inizialmente invece di partecipare alle prove se ne stava fuori a fumare, invitato a tornare perché gli altri hanno bisogno di lui, sentendosi importante e stimato, lavora dando il meglio di sé.
Anche stavolta la serata conclusiva vede lacrime che esprimono cambi di vita profondi, cuori toccati da un’atmosfera mai sperimentata.
 
Ultima tappa a Mannheim. I protagonisti speciali di questa tappa sono un gruppo di donne e uomini rifugiati ospiti di un immenso campo profughi. Gente che ha patito dolori strazianti, subito atrocità, perso tutto. Siamo andate a trovarli dove vivono, ci hanno fatto dono delle loro storie. Quante lacrime durante la serata, specialmente alla canzone “Chi piange per te”, in cui tanti ritrovavano squarci di tragedie vissute.
Mai potremo dimenticare la gioia di queste persone bellissime e piene di dignità mentre alla fine dello spettacolo il pubblico commosso, tutto in piedi, le abbracciava con un applauso che non finiva più…
Non sono mai suonate così forti le parole della canzone “No-one is a stranger to me” (nessuno è uno straniero per me).
 
Lasciamo ora la parola ad alcuni dei protagonisti, in questo breve video.