Castellón, la città in cui abbiamo fatto l'ultimo spettacolo della nostra tournée in Spagna, ci ha ospitato per qualche giorno all'Istituto Mater Dei dove abbiamo vissuto e continuato a lavorare su Rapsodia, il concerto che faremo in Italia al nostro arrivo.
Per più di una settimana abbiamo attraversato i corridoi e il piazzale di questa scuola allegramente animata da voci, risa e giochi di bambini e ragazzi in età scolare. Appena si sono accorti della nostra presenza, non ci hanno lasciato passare invano, data l'evidente varietà di nazioni e culture che portiamo con noi: ad una di noi hanno chiesto cosa e come si mangia in Corea, ad altre hanno chiesto di cantare per loro, così, semplicemente, senza microfono o amplificazione, di altre volevano sapere quale fosse la squadra del cuore... il bello è che ci hanno voluto conoscere fino in fondo invitandoci a raccontare la nostra scelta di vita attraverso canzoni ed esperienze nell'auditorium del loro complesso scolastico: il dialogo è continuato fino al giorno della nostra partenza da Castellón.
Abbiamo incontrato altrettanti ragazzi ad Alboraia,Valencia.
In sala si sentiva l'arrivo dell'estate: erano tutti elettrizzati e con lo sguardo già proiettato verso il mare, tra l'altro molto vicino. All'inizio sembrava quasi non ci seguissero, ma poi qualcosa è cambiato: man mano che il programma andava avanti si sono calmati e l'ascolto è diventato attento e partecipato. Ci hanno posto molte domande e, dopo i saluti e gli scroscianti applausi, pensavamo che il momento con loro fosse concluso, invece, è proseguito ancora a lungo, come se nessuno dovessero più tornare a casa o pranzare.
Siamo partite dalla Spagna in nave dal porto di Barcellona e, mentre ci allontanavamo da questa terra che ci ha accolte per due mesi, è stato naturale ripercorrere le nostre tappe, le città in cui abbiamo fatto spettacoli, incontri con i giovani... e, come sfogliando un album di foto, a rimanere ancora impressi negli occhi sono i volti, i tanti sguardi accesi. Sorprendente la varietà delle regioni da noi conosciute in questo viaggio, una varietà sia paesaggistica che culturale della quale abbiamo goduto e ci siamo arricchite: difatti di un tale patrimonio ci è stato fatto dono attraverso infiniti gesti di generosità e spontaneità, caratteristiche proprie del caloroso popolo spagnolo.
Il nostro cuore è colmo di riconoscenza e speranza di tornare in Spagna che, grazie alla sua gente, incanta.