Racconto ed evocazione, poesia e concretezza, i colori accesi del dramma e della festa accanto alle sfumate trasparenze della tenerezza e della meraviglia.
Un suggestivo gioco di rimandi fra testi, movimenti, suoni, costumi, colori e immagini che trascolorano dalla tradizione classica e popolare agli aromi etnici, dalla suggestione di tempi lontani al pulsare di un presente vivo e incalzante.
La scena evoca una casa: quella di Nazareth prima, coi mille riflessi di una vita fatta di amore concreto, che si tinge di servizio e di fortezza, di inventiva e di audacia. Le sue pareti si allargano poi al mondo, dove l’amore alla madre comune avvicina i popoli e li rende più figli, fratelli. Si entra infine nelle nostre case, di ciascuno e di tutti, dove Maria rivive oggi in infiniti volti, storie, mondi, cuori e getta una luce di speranza anche nelle situazioni più difficili.