Gente che semina un futuro di unità

Évora e Faro, ultime tappe del tour portoghese del Gen Verde

ultimo aggiornamento 07/06/2019 17:09:25


Évora – cuore del Rinascimento portoghese, “città-museo” ingioiellata di edifici dei più vari stili architettonici – è tappezzata di manifesti, foto, grandi outdoor che annunciano il nostro Progetto.
 
Che questa volta è frutto di un’organizzazione corale. Hanno lavorato insieme persone del Movimento dei Focolari, Équipe Notre Dame, Neocatecumenali, Scout, sacerdoti e laici della Diocesi locale, insegnanti delle varie scuole coinvolte e altri ancora. Gente coraggiosa che ha creduto in un’iniziativa di cui ha apprezzato le caratteristiche pur senza averne avuto prima una diretta esperienza.  
 
Un’impresa affascinante, che dopo il bellissimo incontro tra gli organizzatori e tutte noi è culminata nella serata all’Arena di Évora, un grande spazio multiuso che a volte torna ad essere una plaza de toros.
 
I doni che si è portato a casa chi ha partecipato?
 
Abbiamo scoperto il lavoro in team e che ciascuno di noi può dare il suo contributo. Avere culture diverse non è una barriera, anzi ci dà la possibilità di andare oltre.”
 
Non mollare i nostri sogni e anche se troveremo situazioni difficili superarle.”
 
Una gioia contagiosa. Uno potrebbe pensare: state facendo questo progetto da tanto tempo, potreste perdere la gioia. Al contrario, voi ce l’avete donata.”
 
Credere di più in noi stessi, comunicare senza problemi, superare la vergogna e la paura, imparare a comprendere gli altri, la cooperazione e unione delle arti, il dialogo per avere l’unione tra tutti, unire i popoli. Il potere dell’amore è quello che ci fa superare tutte le frontiere.”
 
Ed eccoci a Faro, capoluogo della regione meridionale dell’Algarve, bellissima città vicino al mare; è l’ultima tappa portoghese.
Praticamente siamo di passaggio solo per il concerto From the Inside Outside.  Ma i pochi giorni sembrano mesi perché anche qui troviamo gente che non si lascia mai vincere in generosità: amore squisito, delicato, personale, come una vera famiglia che da sempre si conosce in profondità. In Portogallo è così.
 
Alla mattina presto ripartiamo per il rientro in Italia, insieme a degli amici che hanno viaggiato con noi in queste sei settimane; è grande la commozione e infinito il grazie per tutto quanto abbiamo ricevuto in questa terra bellissima. La portiamo nel cuore, con un arrivederci.