Una difficoltà che diviene opportunità

La vita del Gen Verde durante la pandemia

ultimo aggiornamento 20/07/2020 14:49:54
Gen Verde


“Eravamo in piena tournee in Spagna e dall’Italia arrivavano notizie preoccupanti sul Covid-19 e sul numero sempre maggiore di contagi. C’era da decidere se sospendere o meno la tournée e come ritornare in Italia. Poche ore (anzi minuti) per decidere cosa fare, comunicarlo agli organizzatori, e nel giro di un giorno imbarcarci su quella che era l’ultima nave in partenza da Barcellona”.
Un ricordo ben scandito e ancora vivo quello che Mileni del Gen Verde condivide a distanza di qualche mese e quando in Italia sembra che la pandemia da Covid-19 sia per lo più rientrata.

E in questi 4 mesi, dopo aver effettuato la quarantena, il Gen Verde ha trasformato una situazione dolorosa in grande opportunità: “ci siamo chieste subito – racconta Annalisa – come aiutare le persone; quotidianamente ricevevamo notizie di amici che avevano contratto il virus e ci chiedevano di star loro vicini… ma come? Come non lasciarli soli in questi momenti così terribili rispettando, però, il distanziamento sociale? Ci è venuta subito l’idea, così come hanno fatto tanti altri artisti in tutto il mondo, di collegarci da casa nostra”.
È iniziata dunque l’avventura della prima diretta streaming: pochi strumenti, una scarsa rete internet per supportare un collegamento che chissà se e quanti avrebbero visto.
A distanza di mesi possiamo dire che sono state tante le dirette streaming che il Gen Verde ha effettuato, così come decine e decine gli appuntamenti via zoom, instagram, skype… occasioni per incontrare giovani e meno giovani di tutto il mondo: dalle Filippine all’Argentina, dagli USA alla Romania, dall’Italia all’Australia. E poi questi mesi sono stati anche la culla adatta per creare nuove composizioni: dal monologo Il silenzio al brano musicale Tears and light, senza tralasciare i video realizzati appositamente per condividere seppur a distanza il triduo pasquale… e tutto è stato immediatamente condiviso attraverso i social, il canale YouTube e la rete.

Un lavoro immenso, forse maggiore di quello in tournée o durante i workshop con i giovani, e il Gen Verde non si è mai risparmiato e non ha mai detto un no a chiunque desiderasse vivere un momento di condivisione con loro. “Siamo strafelici - racconta Marita - perché in questi mesi, nonostante le difficoltà, attraverso i vari appuntamenti abbiamo incontrato centinaia di migliaia di persone; non posso dire che sia stata la stessa cosa che dal vivo… manca il contatto fisico, il guardarsi negli occhi e percepire fino in fondo le emozioni che vive l’altro che ci è dinanzi, ma posso ammettere che mai in soli 4 mesi avremmo potuto incontrare così tante persone. Per noi del Gen Verde è stata un’esperienza oltre ogni aspettativa”.

Ed ora, annunciato l’ultimo incontro di questo primo ciclo di appuntamenti, il Gen Verde si dedica a nuovi progetti e nuove proposte da condividere al più presto: “in questi mesi – spiega Nancy – abbiamo vissuto tante esperienze molto forti che vogliamo siano alla base di nuove canzoni; abbiamo tante idee e per questo abbiamo scelto di dedicare il mese di luglio a creare nuovi brani, ideare nuovi progetti ma anche a studiare e formarci… come tutte le professioni, anche gli artisti hanno bisogno di aggiornarsi e noi vogliamo essere al passo coi tempi”.

Insomma, il Gen Verde guarda sempre lontano e non si ferma mai. Ma quale il segreto? “Noi viviamo non guardando a noi stesse – spiega Sally – ma cercando di pensare a chi abbiamo dinanzi; quello che ci interessa è costruire rapporti che puntino alla fraternità universale. In questi mesi di pandemia abbiamo ricevuto tantissimi echi dopo le nostre dirette streaming e queste impressioni sono quelle che ci hanno fatto andare sempre avanti cercando di dare il meglio di noi. Non ci illudiamo e non vogliamo illudere nessuno: la pandemia non è stata uno scherzo e in tanti Paesi la situazione è ancora molto critica, tuttavia siamo certe che quanto abbiamo fatto sia stato per tanti almeno vivere un attimo di sollievo, di ristoro”. E infatti le mail e i messaggi giunti attraverso i social al Gen Verde dicono proprio questa sensazione di pace e serenità:
-       E ripensando alle quattro "gocce" che avete offerto in questi giorni torno a ringraziare perché in modo discreto e profondo, con le parole, i ritmi, i toni e le immagini giuste, avete portato riflessione, vicinanza, calore. In particolare, il video di oggi è proprio un regalo. Penso ai tanti amici a cui l'ho mandato (tanti che vivono soli e passano la giornata di Pasqua senza nessuno) e che sono stati raggiunti non solo da un annuncio "buono, vero e bello", ma anche dal calore di un coro di volti sorridenti, limpidi, come la visita di amici che condividono umilmente qualcosa di meraviglioso;
-       Ho il cuore pieno di gratitudine per voi Gen Verde e orgoglioso di voi che ci fate un grande dono cantando per l'unità in questo periodo in cui ci sentiamo così con tanta sofferenza.  Grazie per averci donato l'amore attraverso la musica (dalla Corea);
-       Non sai cosa ha fatto in me questa mezz’oretta… ho perso il lavoro la settimana scorsa, non ci sono prospettive. Cerco solo di alimentare l’anima e credere che c’è un piano di Dio (dal Brasile).

Emozionanti queste brevi pennellate (e ce ne sono tante e tante altre) tuttavia colme di calore e di gratitudine. Se è vero che il Gen Verde non si è risparmiato mai in questi mesi, è altrettanto vero che però il non lavorare (in senso tradizionale del termine) ha inciso profondamente sulle casse del gruppo musicale.

È per questo che chiunque volesse donare un proprio contributo può farlo tramite bonifico bancario intestato a Gen Verde della P.A.F.O.M. le cui coordinate sono IBAN: IT75 R030 6909 6061 0000 0102647 e codice BIC BCITITMM
Si tratta di un’occasione per allargare il cuore e permettere al Gen Verde di continuare a infondere speranza e gioia attraverso la musica.

Tiziana Nicastro