notizie

Eco-friendly touring: l’impegno del Gen Verde per un’arte sostenibile

Esiste un legame indissolubile tra la musica e la Terra che ci accoglie. Quando saliamo sul palco e appoggiamo le mani sugli strumenti, non stiamo solo facendo risuonare delle note, ma stiamo celebrando il soffio di vita che avvolge e nutre l’intera umanità. La Terra è la nostra casa comune, un capolavoro di bellezza e armonia di cui siamo, allo stesso tempo, custodi e parte integrante. Contemplare il nostro pianeta significa riconoscere un dono immenso, ma anche fare i conti con la fragilità e il dolore di un ecosistema ferito dall’indifferenza.

Come artiste, crediamo fermamente che l’arte non possa rimanere in disparte né limitarsi ad astrarsi dai problemi del nostro tempo. Cantare la speranza significa anche prendersi cura dei luoghi e dei popoli che abitano questo pianeta, trasformando l’armonia della musica in una scelta concreta di vita quotidiana.

L’impegno concreto: viaggiare leggere per lasciare un’impronta di pace

Portare la nostra musica nel mondo attraverso i tour è un regalo immenso, ma rappresenta anche una responsabilità etica verso l’ambiente. Il touring ecologico non è un mero concetto teorico, bensì un cambio di sguardo che guida ogni nostra decisione logistica e organizzativa. Dietro le quinte, alle spalle di ogni spettacolo, cerchiamo costantemente di ridurre l’impatto ambientale dei nostri spostamenti e dei nostri allestimenti.

Dalla gestione consapevole del consumo energetico durante i concerti alla riduzione radicale della plastica monouso durante i viaggi, fino alla scelta di opzioni di trasporto più sostenibili ogni volta che è possibile, ogni piccolo gesto diventa un atto d’amore per la casa comune. Sappiamo che il cammino verso una perfetta sostenibilità è un processo in continua evoluzione, ma l’impegno quotidiano di viaggiare leggere, riducendo le emissioni e i rifiuti, è la nostra promessa per garantire che la bellezza sul palco non lasci mai cicatrici sulla Terra.

Il grido dei giovani e la nascita di “Turn Around”

Questo desiderio di cura nasce anche dall’ascolto profondo del grido che si leva dalle nuove generazioni. Vedere giovani in ogni angolo del mondo scendere in piazza con determinazione, alzando la voce per manifestare l’intenzione di lottare e proteggere l’ambiente, ci ha toccato profondamente. La loro passione ci ha ricordato che non possiamo rimanere indifferenti e che ascoltare la loro preoccupazione è un dovere verso il futuro.

Da questa profonda emozione è nata la canzone Turn Around. Con questo brano abbiamo voluto contemplare la bellezza folgorante della Terra, ma anche guardare in faccia e senza filtri la realtà della crisi ecologica. Realizzata insieme a un coro virtuale di giovani di varie nazioni, la canzone è un abbraccio globale e un appello pressante: unite a loro, abbiamo voluto esprimere il nostro impegno corale per risanare la nostra casa comune. È il nostro modo di dire che crediamo fermamente che siamo ancora in tempo per cambiare rotta e fare la differenza.

Il canto dell’Amazzonia: la voce di “Uirapuru”

La nostra musica si fa voce anche per chi spesso non ha voce e per quei luoghi della Terra che rappresentano i polmoni vitali del pianeta, come la foresta amazzonica. Ricordiamo con immensa gioia e commozione quando cantammo in Piazza San Pietro una canzone-appello in difesa dell’Amazzonia e dei suoi popoli indigeni, troppo spesso dimenticati. Ascoltare il giorno successivo, nella stessa piazza, papa Francesco annunciare il Sinodo Speciale per la Regione Panamazzonica è stato un momento di grazia indimenticabile, una profonda conferma del fatto che la cura del creato è un’emergenza spirituale e umana improrogabile.

Nato nel 2015 da questo amore viscerale per la Terra e le sue risorse, e ispirato al canto del mitico uccello amazzonico, il brano Uirapuru diventa un grido d’aiuto e una preghiera fervente. Averlo potuto cantare in Piazza San Pietro nel 2017 è stato un momento indimenticabile: insieme alle popolazioni che custodiscono quella terra e al Papa, continuiamo a ripetere con tutta la forza della nostra arte che l’Amazzonia non può aspettare.

Uniti per custodire la nostra casa comune

L’arte sostenibile è un invito aperto che rivolgiamo a chiunque ascolti le nostre canzoni o partecipi ai nostri concerti. Ogni nota, ogni gesto di rispetto per la natura, ogni scelta consapevole durante i nostri tour è un tassello per costruire un mondo unito, dove l’armonia non viva solo nelle nostre composizioni, ma risuoni con forza e vita nella cura reciproca e nel profondo rispetto per il pianeta che tutti ci accoglie.

Per organizzare eventi, concerti e/o laboratori artistici con il Gen Verde, potete mandare una mail a info@genverde.it con le vostre richieste e un vostro recapito.

Scopri le date del nostro prossimo tour e unisciti a noi per un concerto dal vivo o un workshop.