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“Armonia, comunità e fede: le frequenze del nostro coro al ritiro con il Gen Verde”

Cosa significa partecipare al ritiro per cori che il Gen Verde organizza nella cittadella di Loppiano? Lo abbiamo chiesto a chi ha partecipato… e che ha deciso di ritornarci per l’edizione 2026.

Ad un mese dal primo appuntamento del Ritiro per Cori a Loppiano, dall’11 al 13 settembre 2026, abbiamo chiesto ad uno dei cori partecipanti alle scorse edizioni di scavare nella loro esperienza, per rivivere con loro alcuni momenti significativi dei passati ritiri con il Gen Verde.  Il racconto ha la voce di Irene, che dal 2011 dirige la Corale Felice della parrocchia di Sant’Alessandro Sauli in Pavia (Italia).

Come e quando nasce il vostro coro?

Il nostro coro nasce ufficialmente nel 1994 per l’animazione della Santa Messa domenicale e da sempre accoglie volontari che condividono la stessa fede e mettono il proprio dono del canto a servizio della preghiera comunitaria. Dal 2015 ci impegniamo anche nella realizzazione di concerti a scopo benefico, per conoscere meglio diverse parrocchie e realtà sul nostro territorio. Ci consideriamo una famiglia corale, in cui condividiamo ogni momento, bello o brutto che sia, certi di trovare un sostegno concreto nella presenza del gruppo e nel canto per il Signore.

Cosa vi ha spinto a decidere di partecipare al ritiro per cori e perché proprio col Gen Verde? Quando avete partecipato?

Nel nostro repertorio abbiamo sempre avuto canti del Gen Verde: la notizia che il gruppo “aprisse le porte” per un’esperienza di condivisione e crescita insieme ci ha colpito e ci siamo resi conto che sarebbe stata un’occasione imperdibile. Ci siamo iscritti al ritiro del 2024: è stata un’emozione grandissima e l’anno successivo abbiamo partecipato nuovamente con un gruppo più numeroso. E abbiamo deciso di replicare… ritorneremo a Loppiano anche quest’anno!

Qual era la sfida che temevate di più prima di partire? Come l’avete superata durante il ritiro?

Sicuramente prepararci alla conoscenza musicale di base dei brani che avremmo poi affrontato al ritiro: ogni nuovo bravo è sempre un’avventura, ascoltarlo e provarlo ci avrebbe aiutato ad approfondirlo e arricchirlo al ritiro. Una volta sul posto, nessuno di noi si è mai sentito impreparato perché il Gen Verde e lo spirito di gruppo aiutano e supportano: immediatamente si crea l’armonia giusta in ogni brano e lo si canta insieme come se lo si conoscesse da sempre!

Se dovessi descrivere l’energia che si respirava tra le mura del ritiro usando solo tre parole chiave, quali sceglieresti?

“Armonia” perché la melodia che si eleva quando cantiamo tutti insieme ha un suono incredibile che trasporta e innalza verso il cielo.

“Comunità” perché il canto ha potere di unire anche chi magari non si conosce o non si ha occasione di incontrare nella vita di tutti i giorni.

“Fede” perché si respira proprio lo Spirito Santo: lo si vede negli occhi dei nostri vicini e lo si percepisce in ogni parola e nota cantata.

Qual è stato il brano più complesso su cui avete lavorato e quale passaggio vi ha regalato la più grande soddisfazione artistica?

Il brano più complesso, ma parallelamente anche quello più arricchente, è “Nelle mani tue”: è un vero e proprio viaggio, che passa attraverso momenti felici e altri difficili, che si affrontano con la presenza di Dio al nostro fianco. Ognuno di noi si può rivedere in questo brano, e cantarlo poi insieme, con le intenzioni e l’espressività che ha ispirato il Gen Verde nel momento della composizione, è “da pelle d’oca” e “nodo in gola”!

Com’è stato lavorare anche con tanti altri partecipanti che non conoscevate? Quanto ha contribuito all’esperienza del vostro coro già “unito”?

Lavorare con altri partecipanti è sicuramente uno degli aspetti più significativi del ritiro per cori: nei momenti di condivisione, sia durante le attività guidate dal Gen Verde sia nel tempo libero, ci si può conoscere e spesso ci si scopre accomunati non solo dalla passione per il canto! Nella nostra esperienza, abbiamo conosciuto persone e realtà con le quali siamo rimasti in contatto e ci siamo rivisti anche in altre occasioni, desiderosi di organizzare qualcosa insieme. Il partecipare al ritiro con il proprio gruppo, piccolo o grande che sia, non può che rafforzare l’unione: si ha l’occasione non solo di lavorare insieme su tematiche e canti che già ci accomunano, ma anche di vivere “sotto lo stesso tetto” 24 ore al giorno, in un luogo speciale come la cittadella di Loppiano che permette di tornare all’essenziale e condividere liberamente pensieri che magari nelle nostre realtà non abbiamo modo di esternare.

Se poteste racchiudere l’essenza di questa esperienza in tre parole chiave, quali scegliereste?

“Essenzialità” perché si ha l’occasione davvero di tralasciare tutto ciò che è superfluo e mettersi “a tu per tu” con il Signore, pregando e riflettendo sulla propria vita.

“Condivisione” perché non si è soli: ci sono il proprio gruppo, il Gen Verde, gli altri partecipanti al ritiro e gli abitanti di Loppiano. Sono lì per vivere i giorni del ritiro tutti insieme, e la condivisione spontanea diventa dono.

“Emozione” perché da quando si arriva a Loppiano si respira un’aria diversa, ed è sufficiente esserci e lasciarsi coinvolgere per provare emozioni grandissime che non si dimenticano!

Per organizzare eventi, concerti e/o laboratori artistici con il Gen Verde, potete mandare una mail a info@genverde.it con le vostre richieste e un vostro recapito.

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