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A settembre e a novembre ritorna il Ritiro per Cori a Loppiano

Costruire la comunità attraverso la musica

Un fine settimana per lasciarsi attraversare dall’armonia, dalla musica e dalla condivisione. Dall’11 al 13 settembre 2026 e dal 27 al 29 novembre 2026, l’atteso appuntamento del Gen Verde a Loppiano per un esclusivo Ritiro per cori, aperto sia a gruppi già formati sia a singoli appassionati o animatori liturgici provenienti da tutta Italia.

Trattandosi di un ritiro, saranno due giorni intensi in cui a sessioni di lavoro tecnico sui brani del Gen Verde, si alterneranno momenti di preghiera, condivisione e scambio di esperienze per creare quell’atmosfera che «aiuta a lavorare e scavare dentro di noi». Non si tratta di un semplice corso per concentrarsi esclusivamente sull’aspetto tecnico musicale, sulle note o per ampliare i propri repertori.

Allora qual è la proposta del Gen Verde con il ritiro per cori?

La compositrice, cantante e tastierista del gruppo, Nancy Uelmen, ha risposto a varie curiosità:

Perché partecipare a un ritiro per cori?

È un’opportunità unica per andare in profondità, sia per chi ama animare la liturgia, sia per chi ama il canto e l’esperienza di essere parte di qualcosa insieme agli altri. Penso che possa essere molto arricchente! Poterlo fare nel contesto di Loppiano, dove abbiamo il Santuario Maria Theotokos e una realtà di cittadella che offre un contesto stupendo, rende l’esperienza un vero e proprio ritiro attraverso la musica e il canto. È un’opportunità per andare in profondità personalmente nel rapporto con Dio, ma anche per fare quest’esperienza accanto agli altri e formare un unico grande coro che vuole esprimere la gioia e l’armonia che si sperimentano facendo parte di un grande coro.

In che cosa consistono le sessioni di lavoro?

Ci sono momenti di preghiera e di insieme in cui approfondiamo qualche brano in modo particolare. Lavoriamo molto sul testo del brano: si racconta cosa c’è sotto, cosa significa e com’è stato scritto. Ci sono poi sessioni di lavoro concreto in cui si prova insieme, ma sempre in uno spirito di preghiera e di ritiro. Quest’atmosfera ci aiuta a lavorare e scavare dentro di noi. Le sessioni prevedono:

  • Lavoro sul canto
  • Lavoro per i chitarristi (focalizzato sulla parte musicale)

Questi momenti si alternano nella giornata di sabato, insieme a spazi di convivenza e comunione per conoscersi l’un l’altro e parlare con i membri del Gen Verde.

Un momento molto speciale è l’adorazione del sabato sera animato dai canti del Gen Verde.

Il grande giorno è la domenica:

  • Facciamo un momento di condivisione per raccontarci com’è andata: questo è un momento molto profondo e spesso commovente. È incredibile come, pur essendosi conosciuti magari solo il giorno prima, sembra di conoscersi da tutta la vita. Cantare insieme come un solo cuore e una sola anima, crea un’intesa speciale e forte.
  • Infine, c’è la Messa finale al Santuario Theotokos, in cui cantiamo tutti insieme. Si forma un coro, anche di 150-200 persone, dove tutti cantano come un’unica voce.
  • Dopo la Messa, c’è ancora l’opportunità di stare insieme e passare un momento di convivenza con i membri del Gen Verde.
Quant’è importante la dimensione corale?

Per noi è sempre un grande arricchimento vedere come, attraverso la musica, si crei un senso di comunità. Sia nei momenti di riflessione personale, sia in quelli di insieme, fare questo cammino porta i partecipanti a dire che l’esperienza li ha segnati profondamente.

È un cammino che ciascuno fa nel suo rapporto con Dio, ma che viene amplificato dall’esperienza comune. È come un albero: c’è la chioma e ci sono le radici. La chioma rappresenta il senso di unità che si crea con tutti, mentre la radice è il rapporto con Dio che ciascuno sperimenta. L’uno rafforza l’altro.

Questo vale sia per chi viene per la prima volta e magari non fa parte di un coro, sia per i cori già formati (anche ad un livello molto alto) che tornano e portano altri partecipanti.

Spesso i cori si concentrano sulla parte tecnica, sulle note e sull’imparare materiale nuovo. Qui, essendo un ritiro, ci concentriamo soprattutto sullo spirito con cui cantiamo, collegando la musica al nostro cuore. Anche per i cori esperti, questo è un terreno nuovo e un approccio diverso. Non si tratta solo di tecnica musicale, ma cerchiamo di dare anche una chiave che apre una porta per migliorare tutto: curare lo spirito con cui cantiamo, che è ciò che ci unisce e ci fa cantare meglio.

Qual è l’esperienza che vive il Gen Verde durante il ritiro?

Noi cerchiamo di trasmettere quello che abbiamo imparato negli anni e ciò che mettiamo nei canti che scriviamo. L’ispirazione di questi brani nasce dalla nostra vita, dal cercare di vivere il Vangelo, dalle esperienze tra di noi e dal nostro rapporto con Dio. Poter offrire questo in un contesto di ascolto reciproco è un grandissimo arricchimento anche per noi. Ci sentiamo arricchiti dal contributo di ogni persona, perché alla fine si diventa come una grande famiglia. Questa è la potenza del coro e dell’unità, ed è per questo che non vediamo l’ora di fare di nuovo questa esperienza!


Se vuoi metterti in gioco e sperimentare cosa significa essere parte di questa famiglia, iscriviti qui entro il 31 luglio per il ritiro di settembre e entro il 30 settembre per quello di novembre.